Questa recensione e analisi del film Interstellar è il risultato della riorganizzazione argomentativa di un dibattito da Cineforum avvenuto sul canale Telegram di Metropolis. Se volete unirvi all’iniziativa trovate le Info in fondo.
Interstellar si basa su un fondamento principale, ovvero quello dell’amore. L’amore è la forza che ci lega, e da questa base origina un film che ci fornirsce nozioni scientifiche e attimi di asfissiante suspense.
TRAMA
Prologo
Il clima della terra sta diventando inospitale e sempre più colture muoiono.
L’umanità concentra tutte le proprie energie per sopravvivere, abbandonando apparentemente ogni altra velleità scientifica, come la ricerca spaziale.
Cooper, ex decorato pilota della Nasa, ora fa l’agricoltore, soffrendo per la mancata possibilità di partire per l’esplorazione spaziale.
La vita è dura, ma segue una routine monotona, finché Cooper non inizia a dar retta alla figlia Murphy, che fin dalla giovane età lamenta la presenza di un fantasma in camera sua.
Quel fantasma è davvero reale è sta mandando dei messaggi gravitazionali che, interpretati, portano padre e figlia alla sede segreta della Nasa.
Cooper viene scelto nuovamente dalla Nasa, insieme ad altri 3 astronauti ed a un Robot AI, per intraprendere un viaggio spaziale attraverso un wormhole, aperto non si sa da quale entità, per trovare una nuova casa all’umanità.
L’addio ai figli è straziante, perché non si sa se il padre potrà mai fare ritorno.

Esplorazione spaziale
Prima della missione della speranza, con Cooper pilota, erano già state inviate altre 12 missioni, dette missioni Lazzaro, su 12 candidati pianeti potenzialmente abitabili. Tra questi solo 3 hanno mandato segnali positivi.
Sul primo pianeta candidato, un mondo acquatico orbitante vicino ad un buco nero, è impossibile la vita ed il tempo scorre lentissimo.
Il primo astronauta che fu mandato qui in esplorazione è morto ed il nostro gruppo di avventurieri spaziali, nel tentativo di recuperarne i dati, perde un altro compagno, travolto da una gigantesca onda.
Sul primo pianeta trascorre un’ora, ma sulla terra 20 anni.
Sul secondo pianeta papabile, il primo astronauta mandato inviava dati falsi per farsi venire a riprendere.
Il pianeta però è in verità inospitale ed in una lotta per il controllo dell’astronave principale, contenente gli ovuli umani per il ripopolamento, muoiono sia l’astronauta bugiardo, che un altro del gruppo dei 4 di partenza.
Il terzo pianeta non è più raggiungibile a causa della mancanza di carburante. Cooper per riuscirci lo stesso utilizza un buco nero per creare una fionda spaziale e si sacrifica, lasciandosi inghiottire dalla singolarità, per diminuire la zavorra dell’astronave.
Un’operazione di qualche minuto che costa altri 50 anni di tempo trascorso sulla terra. Amelia quindi prosegue da sola verso l’ultimo pianeta, con il disperato obbiettivo di salvare l’umanità.

Singolarità
Cooper caduto nel buco nero non muore, ma da lì, in una dimensione senza tempo, diventa il fantasma di cui la figlia piccina Murphy lamentava la presenza.
Attraverso un orologio, un Cooper comunicante dal buco nero, fornisce i dati della singolarità alla figlia, facendola diventare la nuova Einstein, e salvando l’umanità.
Come per magia poi torna su uno dei satelliti di Saturno, colonizzati dall’umanità grazie alle formule passate da Cooper, e rincontra finalmente la figlia ormai centenaria.
La vede morire circondata dai suoi figli e nipoti e poi riparte alla volta del pianeta colonizzato da Amelia, per andargli a fare compagnia.

SIGNIFICATI
L’amore
Il vero significato del film è la rappresentazione dell’amore come invisibile forza ancestrale che guida i destini verso la salvezza.
L’amore di Cooper verso la figlia, che gli permette di fornirgli i dati della singolarità; l’amore di Amelia verso l’astronauta disperso, che la guida verso la scelta giusta se ben irrazionale; l’amore delle entità aliene verso un umanità che decidono di salvare.
Amico Robot
Molti film e suggestioni odierne rappresentano l’AI come un’entità oscura, di cui servirsi, ma da cui diffidare.
Chi ci assicura che prima o poi non acquisirà una coscienza e ci schiavizzerà?
Ce lo assicura Interstellar.
Che mette in campo AI avanzatissime, con gran senso dell’umorismo e disposte a tutto per servire con riverenza l’umanità. Riesce anche a farci empatizzare con esse, facendoci capire che sono indispensabili ed irrinunciabili per la nostra sopravvivenza (vedi l’analisi dei dati nel buco nero, il salvataggio di Amelia e Cooper ed il sacrificio dell’AI nella singolarità).
Il messaggio è chiaramente quello di abbracciare senza paura l’avanzamento tecnologico imminente delle intelligenze artificiali.

PUNTI DI DISCUSSIONE
Egoismo, motore di Interstellar
- A partire da quello di amelia, che sul primo pianeta fa di testa sua, provocando la morte di un suo compagno, per poi pretendere poco dopo, con incredibile sfacciataggine, di avere voce in capitolo sul prossimo pianeta da andare a visitare.. asserendo celate motivazioni di cuore..
Ma questa alla NASA come l’hanno selezionata? 😂 - Segue la via dell’egoismo anche la figlia Murphy. Per quanto arrabbiata col padre Cooper per la sua partenza, non gli vuole abbastanza bene da abbracciarlo per, forse, l’ultima volta. Successivamente non gli invia mai neanche messaggi di riconciliazione.
L’amore dei genitori è infinito e quasi incondizionato, ma anche nei figli dovrebbe nascere tale sentimento reciproco. - L’esempio di egoismo assoluto ce lo da l’astronauta superstite Mann, quello che invia dati falsi per farsi venire a riprendere da un pianeta inospitale alla vita.
Non solo sta mentendo a nocumento del genere umano, facendogli sprecare carburante vitale, ma poi cerca anche di ammazzare i suoi salvatori e di rubargli l’astronave.
Tutto questo solo per non fare mea culpa?
Non lo avrebbero lasciato sicuramente lì ormai e nonostante, in uno slancio di egoismo supremo, ha anteposto se stesso a tutta l’umanità. - La redenzione per l’umanità dal grande egoismo che permea il film arriva dal protagonista Cooper, che sacrifica se stesso per dare una piccola possibilità di sopravvivenza al genere umano.
La redenzione di Mann invece arriverà in un altro film: Sopravvisuto – The Martian 😁

La critica
Molti appassionati cinefili sono concordi nel descrivere Interstellar come il classico film pretenzioso di quel pirla di Nolan.
Tecnicamente molto buono, ma è il minimo dato il budget esoso.
Il finale è un pò deludente e lascia aperti molti dubbi.
Con storie così purtroppo bisogna per forza inventarsi un Deus ex machina, altrimenti non se ne esce. È anche abbastanza nello stile di Nolan lasciare lo spettatore a pensare e ripensare..
Molto discussa anche la lode acritica all’AI.

L’emozione di essere genitore
Il Film è molto commovente nel rappresentare i rapporti tra genitori e figli. Puoi apprezzare tutta la gioia dello stare insieme, la malinconia della lontanza ed il dolore della perdita..
Insieme alla scenografia pazzesca è il punto meglio riuscito di tutto il film.
Cast e Musiche
Matthew McConaughey è stato onestamente perfetto nel suo ruolo.
Tutto è ben studiato grazie alla musica di Hans Zimmer, anche i momenti di silenzio, quando si vedono gli attracchi o l’errato attracco di Mann.
Domande in sospeso
Il Film purtroppo lascia molti quesiti in sospeso, tra i tanti:
- Come ha fatto Murphy a capire che è stato il padre ha farla diventare la nuova Einstein? 😂
- Chi sono gli esseri che hanno aiutato l’umanità? 🤔
- Perchè il Robot 🤖 , nel buco nero, giunge alla conclusione che “loro” non ci hanno portato qui per cambiare il passato”?
- Questi dati quantici, raccolti nella singolarità, hanno salvato la terra 🌎 o solo aiutato i terrestri a spostarsi da essa? 🤔

Conclusioni finali
Chiudiamo con la più bella citazione che il film ci regala.
Un tempo per la meraviglia alzavamo lo sguardo al cielo, sentendoci parte del filmamento. Mentre invece adesso lo sguardo lo abbassiamo, preoccupati di far parte del mare di fango.
Questo forse è proprio il significato ultimo del Film. L’uomo non è un guardiano, ma l’uomo è un viaggiatore. L’uomo è fatto per l’esplorazione.
Anche perché noi al momento, poiché non abbiamo ancora prove attendibili che vanno a confutarlo, siamo gli unici esploratori dell’universo. Un universo infinito, così infinito e così bello che non esplorarlo sarebbe un peccato.

Un ringraziamento a Mike Boom, Simone, Mari mc, Sweetom e Giove per aver contribuito con i loro pensieri alla stesura di questa critica ed analisi al film Interstellar.
Se volete unirvi a noi per il prossimo dibattito questa è la porta: