Questo articolo di recensione e analisi del Libro Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley è il risultato della riorganizzazione argomentativa di più appuntamenti del Club del Libro, avvenuti sul canale Telegram di Metropolis. Se volete unirvi all’iniziativa trovate le Info in fondo.
📖 CAPITOLO I & II 📖
RIASSUNTO TRAMA
CAPITOLO I
Nel nuovo mondo gli uomini vengono prodotti in provetta, dove si decide anche la mansione e la classe sociale futura, mediante condizionamenti adattativi e privazione di ossigeno.
Tutto viene presentato attraverso un Tour guidato nel centro di creazione dei nuovi umani.
CAPITOLO II
Il Tour continua e si può apprendere come tutti i nuovi nati vengano cresciuti in una sorta di orfanotrofio ospedaliero, dove la plasmazione delle loro menti continua incessante.
Vengono adoperate tecniche dirette di ricompensa e paura, ed indirette, con messaggi notturni nel sonno, che hanno l’obbiettivo di alterare il subconscio.
Tutto viene deciso a tavolino.
La morale incoscia, le passioni e le paure.
Dal momento che la gestazione naturale è stata abolita non esiste più il libero arbitrio, ma solo freddo e meccanico determinismo statale.
VERSI SIGNIFICATIVI
《Semplicemente per darvi un’idea generale, era solito dir loro, perché un’idea generale dovevano pur averla per compiere il loro lavoro intelligentemente e tuttavia era meglio che ne avessero il meno possibile, se dovevano riuscire più tardi buoni e felici membri della società, perché, come tutti sanno, i particolari portano alla virtù e alla felicità, mentre la generalità sono, dal punto di vista intellettuale, dei mali inevitabili.
Non i filosofi, ma i tagli a legna e i collezionisti di Francobolli compongono l’ossatura della società.》
Questo verso descrive ciò che si aspetta qualsiasi classe dominante dai cittadini di una società.
Cioè, che essi si specializzino tanto su qualcosa, sulla loro mansione, sul loro lavoro, senza che però acquisiscano una visione d’insieme delle cose.
Questa generalità di cui si parla non è altro che una visione d’insieme.
Cioè, non altro che l’avere tutte le informazioni che possano permettere la generazione di un pensiero libero. Un’dea che vada al di là della propaganda che viene suggerita dal sistema dominante.
《..nel tipo Epsilon» disse molto giustamente Foster «non c’è nessun bisogno di umana intelligenza.》
《«questo è il segreto della felicità e della virtú: amare ciò che si deve amare. Ogni condizionamento mira a ciò: fare in modo che la gente ami la sua inevitabile destinazione sociale.»》
Con la scusa della «Comunità, Identità, Stabilità» schiacciano il vero senso di unità umana. Schiacciano l’individualità che porta all’arricchimento collettivo.
《fuori dal campo della più servile imitazione della natura per entrare in quello molto più interessante dell’invenzione umana》
《Ciò che l’uomo ha unito, la natura è impotente a separare》
Il Tema della lotta, della gara, dell’uomo contro la natura è fortissimo.
INFO GENERALI
L’introduzione ci offre chiaramente l’obbiettivo che si prefigge Il Mondo Nuovo:
《Le utopie appaiono oggi assai più realizzabili di quanto non si credesse un tempo, e noi ci troviamo attualmente davanti a una questione ben più angosciosa: come evitare la loro realizzazione definitiva?
Nikolaj Berdjaev
Le utopie sono realizzabili, la vita marcia verso le utopie e forse un secolo nuovo comincia, un secolo nel quale gli intellettuali e la classe colta penseranno ai mezzi di evitare le utopie e di ritornare a una società non utopistica, meno perfetta e più libera.》
Metterci in guardia, prevedendo come sarà il mondo se cederemo ogni nostro residuo di libertà e umanità.
Letto il secondo capitolo avremmo già un’idea del tipo di società che hanno costruito:
Consumistica e Classista. Con un tessuto sociale nettamente diviso, cristallizzato e senza possibilità di elevare la propria condizione.
In questa società è presente una piccola Élite idealizzata, e una massa subalterna sconfinata, divisa ed a scaglioni sempre più infimi e succubi.
Dio è morto anche in codesta dimensione letteraria e la religione praticata è la Scienzah! Col suo dio, mortale, Ford.
Anche qui Nietzsche è fondamentale. La sua guida serve a dare all’uomo la volontà di potenza che gli è necessaria per sfidare un ipotetico Dio creatore ultraterreno.

📖 CAPITOLO III 📖
RIASSUNTO TRAMA
CAPITOLO III
Il Tour nel centro di creazione e plasmazione dell’essere umano continua e possiamo osservare sempre più, come questo nuovo mondo sia terribilmente perfetto nella sua capacità di controllo.
I bambini vengono sessualizzati già dai 7 anni, la monogamia è abolita e la promiscuità è diventata la norma sociale.
Niente più famiglia, né stabilità sentimentale. Solo completo e pieno soddisfacimento dei propri bisogni individuali, anche attraverso l’utilizzo di una droga statale (Soma).
I sentimenti sono eradicati e l’amore è un ricordo di un lontano passato..
VERSI SIGNIFICATIVI
《L’impulso, arrestato, trabocca, è l’inondazione il sentimento, l’inondazione la passione, l’inondazione è perfino la pazzia. Tutto dipende dalla forza della corrente, dall’altezza e dalla resistenza dell’ostacolo. La corrente senza ostacoli scorre placidamente lungo i canali stabiliti verso una calma felicità. L’embrione a fame, giorno per giorno, la pompa del sorrogato sanguigno compie incessantemente i suoi 800 giri al minuto, il bambino travasato urla, accorre immediatamente una bambinaia con una bottiglia di secrezione esterna. Il sentimento sta in agguato in questo intervallo di tempo tra il desiderio e il suo soddisfacimento. Abbreviare l’intervallo, abbattere tutti gli antichi inutili ostacoli. «Giovani fortunati», disse il governatore, «non è stata risparmiata nessuna fatica per rendere le vostre vite facili dal punto di vista emotivo, per preservarvi nei limiti del possibile dal provare qualsiasi emozione». «Ford è nella sua vecchia utilitaria», mormorò il direttore, «e tutto va bene nel mondo».》
Huxley era il maestro di Orwell e ha prodotto quest’opera nel 1931 (pubblicata nel ’32).
Orwell ha chiaramente fallito nel prevedere il modello dei totalitarismi del futuro.
Non soppressione degli impulsi, ma il loro soddisfacimento controllato.
Sarebbe un errore sopprimerli, perché gli impulsi non pensano e ciò che non pensa non è pericoloso.
Ciò che non pensa può essere guidato e condizionato.
Il nuovo ordine mondiale non mira alla repressione degli istinti e dei bisogni, ma al loro soddisfacimento immediato e totale. L’obbiettivo è cancellare ogni sorta di stimolo alla ribellione.
Chi in passato si è ribellato, anche solo scegliendo di preservare le proprie tradizioni e la cultura libera, è stato sterminato. Il nuovo ordine è ben consapevole che è più facile riempire un vaso vuoto che cambiare il contenuto di uno già colmo.
Nuovi uomini e nuova cultura. Tutto ciò che di umano fu, ora non esiste più.
《In ció sta la felicità: nell’amare ciò che si è destinati ad amare.》
INFO GENERALI
Sessualizzazione sempre più precoce dei bambini, distruzione della famiglia e delle relazioni sentimentali stabili. Il mondo nuovo è stato scritto nel 1932, eppure sembra descrivere perfettamente la tendenza della nostra moderna società.
Mette i brividi leggere queste pagine che mostrano in modo non così assurdo il destino che l’umanità occidentale sta percorrendo
Amore e promiscuità
Voglio soffermarmi su un messaggio chiaro che queste agghiaccianti pagine sembrano gridare:
La promiscuità uccide l’amore.
Credo che la promiscuità diffusa ti faccia plasmare una forma mentis incline all’usa e getta.
L’amore richiede tempo, la passione no.
Una mentalità usa e getta non permette il lungo processo necessario a che L’amore sbocci.
Nel libro in Lenina sta nascendo l’amore ed il bisogno di avere affetto solo da una persona.
La società della promiscuità nella quale vive però soffoca il suo sentimento. Lo brucia sul nascere e lo calpesta, impedendogli di amare
Lei deve consumarsi, svendersi, provare passione, ma mai amore.
il comunismo applicato al corpo, siamo di tutti, e come il comunismo è disumanizzante, come i figli prodotti tutti uguali.
Nerd del controllo
Quelli di Huxley sono dei nerd del controllo. Hanno avuto così tanta paura di una macchia di sugo sulla camicia (il caos, la passione, la sporcizia di una vita vera) che hanno deciso di vivere dentro una lavatrice in modalità “centrifuga delicata” per l’eternità.
È incredibile: entri in questo Centro di Incubazione e Condizionamento e ti senti subito come se fossi finito dentro un frigorifero gigante dove tutto è etichettato, sigillato e pronto per essere consumato. Non c’è un briciolo di polvere, non c’è un odore che non sia stato approvato da un comitato di igienisti del pensiero.
La Catena di Montaggio degli Umani
Hanno trasformato il mistero della vita in una ricetta di cucina per pigri. “Mettiamo un po’ meno ossigeno qui, così questo Epsilon sarà felice di pulire i pavimenti per l’eternità”.
È di un’ironia feroce: sono così orgogliosi della loro precisione tecnica che non si accorgono di aver creato un mondo di robot fatti di carne.
Interessante come si stupiscano gli allievi della clinica di creazione degli esseri umani nell’apprendere che fossero le madri e i genitori a crescere i figli e non i centri statali di condizionamento.
Sono riusciti a distruggere l’ambiente caldo familiare, che forma la psiche umana, e farlo completamente eliminare dalla memoria collettiva.
Il messaggio è che ci si abitua a tutto. L’essere umano è plasmabile e può sopravvivere, anche grazie alla tecnologia, in qualsiasi contesto.
Ne Il Mondo Nuovo non solo la famiglia è superflua, ma anche dannosa alla tenuta sociale.
Tra l’altro quest’ultimo è un altro elemento aderente alla realtà odierna. Oggi si cerca di atomizzare la società disgregando la famiglia naturale.
Il problema dirimente però è che non abbiamo centri di produzione di massa degli esseri umani.
Quindi il modello disfunzionale occidentale ci sta portando all’estinzione (denatalità grave).
Estinzione che si vuole risolvere con l’importazione di immigrati sani, cioè liberi dalla nostra cultura sterilizzante, da condizionare in tal senso in seguito.
Niente Genitori, Solo Provette
Hanno eliminato la parola “Madre” e “Padre” come se fossero parolacce indicibili. Perché? Perché i genitori sono complicati, sporchi, emotivi e imprevedibili. Una provetta non ti dà i baci della buonanotte, ma almeno non ti trasmette le sue nevrosi (ti trasmette solo quelle dello Stato, che sono molto più ordinate).
È come scambiare un bosco selvaggio con un prato di erba sintetica: non devi tagliare l’erba, ma non sentirai mai il profumo della terra bagnata.
Sento che Huxley ci sta dicendo: “Guardate che bella questa gabbia d’oro, non è fantastico che nessuno voglia più uscire?”.
In quei primi capitoli, non stanno solo fabbricando esseri umani; stanno compiendo un esorcismo contro tutto ciò che è selvaggio, umido e generativo.
Hanno preso la capacità generatrice della donna e l’hanno chiusa in una provetta numerata. Hanno sterilizzato non solo i corpi, ma l’idea stessa di Creazione.
Il Risultato: Nel Mondo Nuovo, il femminile è accettabile solo se è “pneumatico” (una delle parole più inquietanti di Huxley), cioè se è un oggetto di gomma, vuoto, ludico, che non può mai trasformarsi in qualcosa di profondo o, peggio, in una Madre.
La Parola “Madre” come Oscenità.
Quando nominano la parola “Madre”, i ragazzi arrossiscono e i direttori inorridiscono come se avessero sentito la bestemmia più atroce.
La Madre è il legame di sangue che sfugge allo Stato. La Madre è il corpo che nutre, che piange, che protegge. Eliminando la Madre, il il Governatore ha castrato la possibilità di un amore che non sia un semplice scambio di piacere chimico.
Hanno ucciso la Madre per sostituirla con la Catena di Montaggio. È una società di eunuchi emotivi che giocano a fare i grandi, ma non hanno mai avuto il permesso di essere figli di qualcuno.
Sofferenza indice di vita
Se togli al mondo la possibilità di soffrire e di partorire nel dolore, gli togli la profondità. Lo rendi piatto, asettico, un deserto di plastica dove non cresce più nulla che non sia stato autorizzato.
Il fatto che usino il sesso come un videogioco per evitare che diventi un incontro. Hanno trasformato l’unione tra due persone in un passatempo sterile per essere sicuri che nessuno “partorisca” mai un’idea propria, un sentimento ribelle.
Spiritualità nel mondo nuovo
In questo capitolo possiamo apprendere un’altra sfaccettatura spirituale di questo mondo nuovo. Freud, Sigmund Freud.
Ford e Freud vengono mischiati e confusi tra loro per creare l’amalgama che costituisce la personalità di questo surrogato Dio della tecnica.

📖 CAPITOLO IV & V 📖
RIASSUNTO TRAMA
CAPITOLO IV
Anche in un mondo così artificialmente perfetto apparirà ciclicamente qualcuno che sentirà uno stimolo di infelicità.
Bernard, un’Alfa fisicamente poco dotato, tanto da sembrare appartenente alle caste inferiori.
Watson un’Alfa così intellettualmente e fisicamente dotato da sentirsi con le ali tarpate anche nella casta più alta.
2 estremi opposti, ma uniti dallo stesso stimolo di ribellione verso il sistema artificialmente perfetto che li ha plasmati.
CAPITOLO V
L’appuntamento tra due membri della classe Alfa, Lenina e Henry, crea il pretesto per mostrare e approfondire gli usi e la divisione sociale presenti nella popolazione del mondo nuovo.
Il sesso è diffuso, ma sterilizzato e accompagnato dall’utilizzo costante della droga Soma.
Nella seconda parte il focus torna su Bernard, costretto dal sistema a partecipare all’Orgy-Porgy. Un rito che mescola sessualità, musica e droghe (soma) per annullare l’individualità in favore di una millantata coesione sociale.
VERSI SIGNIFICATIVI
《«Ford!», essi si scioglievano. «Ford!», erano disciolti, fusi. Poi, con un altro tono, improvviso, che li fece sussultare: «Ascoltate!» tuonò la voce «Ascoltate!». Essi ascoltarono. Dopo una pausa, decrescendo al bisbiglio, ma un bisbiglio stranamente più penetrante del grido più acuto: «I passi dell’Essere Supremo» continuò la voce, e ripeté le parole: «I passi dell’Essere Supremo». Il bisbiglio era quasi spento. «I passi dell’Essere Supremo sono su per le scale.» E di nuovo ci fu silenzio; e l’aspettativa momentaneamente rilassata si fece più tesa, ancora più tesa, quasi fino a strapparsi. I passi dell’Essere Supremo… oh essi li sentivano, li sentivano scendere lievemente le scale, avvicinarsi sempre più per le invisibili scale. I passi dell’Essere Supremo. E improvvisamente il limite di resistenza alla tensione fu raggiunto. Gli occhi sbarrati, le labbra semiaperte, Morgana Rothschild balzò in piedi.
«Lo sento» esclamò. «Lo sento.»
«Lui viene» gridò Sarojini Engels.
«Sì, viene, Lo sento!» Fifi Bradlaugh e Tom Kawaguki si alzarono in piedi simultaneamente.
«Oh, oh, oh!» testimoniò con grida inarticolate Joanna.
«Viene!» urlò Jim Bokanovsky.
Il Presidente si chinò in avanti e con un gesto scatenò un delirio di cimbali e di ottoni, una febbre di tam-tam.
«Oh, viene!» strillò Clara Deterding. «Ahi!» E parve che la sgozzassero.
Sentendo che era tempo anche per lui di fare qualcosa, Bernard saltò in piedi e gridò: «Lo sento! È qui che arriva!». Ma non era vero. Non sentiva nulla e, per conto suo, non arrivava nessuno, nessuno, nonostante la musica, nonostante la crescente eccitazione. Ma agitava le braccia con gli altri; e quando gli altri cominciarono ad agitarsi, a battere i piedi e a strascicarli, anche lui sobbalzò e si agitò.》
Un passaggio davvero potente: descrive perfettamente l’alienazione di Bernard Marx, che finge di partecipare all’estasi collettiva per non sentirsi escluso, evidenziando il tema della solitudine individuale in una società costruita sul conformismo forzato.
Questo è il preludio dell’Orgy-Porgy.
INFO GENERALI
Il quarto capitolo, nella figura di Watson, descrive benissimo la recondita avidità umana.
Anche quando si ha tutto per essere felici, nel lungo della soddisfazione di questi stessi bisogni, si sentirà prima o dopo uno stimolo di infelicità.
Bernard invece incarna la necessità dell’uomo di omologarsi, ha un carattere passivo che di necessità non fa virtù, ma anichilimento di se stesso. Bernard ha bisogno di una guida perché da solo non può farcela, questo Maestro sembra averlo trovato nella rifulgente figura di Watson
Orgy-Porgy
Il rito dell’Orgy-Porgy sembra utile a mantenere lo stato diffuso di promiscuità, per, come detto precedentemente, impedire che un sentimento nasca.
Questo rituale sembra avere una funzione sociale come nei bonobo, dove il sesso è ampiamente svincolato dalla riproduzione, ed utilizzato per alleviare la tensione, risolvere conflitti, consolidare legami e facilitare la coesistenza pacifica. Praticato in tutte le combinazioni, inclusi i rapporti omosessuali femminili, serve a stabilire alleanze e a gestire le gerarchie all’interno della loro società matriarcale.
Leggendo ci si rende conto di trovarsi davanti ad una società di tossico dipendenti. La droga non è usata solo per evadere dai momenti di stress e tristezza, ma in ogni ambito viene consumata come fosse una caramella 🍬
I sensi sono sempre inibiti e con essi, la capacità critica.
Bernard, col suo aspetto tetro ed il suo mantello oscuro, sembra essere l’unico spiraglio di luce in questo tenebroso mondo di schiavi.
Nota comica: a Huxley disgusta il monosopraciglio 😂
Nota stilistica: l’utilizzo da parte di Huxley di cognomi non a caso, ma omaggi a personaggi storici e suoi contemporanei: Marx, Engels, Rothschild, Bakunin, Kawaguki.
Errori nella previsione
finora Huxley è stato così preciso nel profetizzare le tendenze della nostra modernità che vedergliene sbagliare una risulta strano.
Uno per tutti, tutti per uno… però solo fra etero, eh Huxley, così non è abbastanza inclusivo per i depravati standard moderni.
Sembra non aver previsto neanche la femminilizzazione del maschio e la mascolinizzazione della femmina.

📖 CAPITOLO VI & VII 📖
RIASSUNTO TRAMA
CAPITOLO VI
Appuntamento tra Bernard e Lenina, in cui lui prova a trasportarla nel suo moto di ribellione al sistema, ma lei n’è spaventata e si rifiuta di ascoltarlo, ma allo stesso tempo, forse per curiosità, sceglie di continuare a frequentarlo.
Bernard ottiene un permesso di una settimana per visitare una riserva di selvaggi e viene anche richiamato e minacciato dal direttore, del centro per il quale lavora, perché i comportamenti non conformi di Bernard, fuori dall’orario lavorativo, sono arrivati alle sue orecchie.
Bernard e Lenina giungono alla riserva.
CAPITOLO VII
La riserva è una specie di zoo umano abitato da popolazioni di origine Sud Americana e Africana. All’interno di questo Habitat, Bernard e Lenina, fanno la conoscenza di una Beta anziana, dispersa nella riserva decenni fa a causa di un incidente, ed ora costretta a vivere coi selvaggi contro la sua volontà. Ella ha con se anche un figlio, concepito con un Alfa prima che rimanesse intrappolata nello Zoo degli umani.
VERSI SIGNIFICATIVI
《Il corpo sociale continua a esistere, mentre le cellule componenti possono cambiare》
Questo è il tema del corpo sociale e ricorda molto il mito della nave di Teseo:
“se nel tempo vengono sostituite tutte le parti di un oggetto, questo resta lo stesso? La nave conservata dagli Ateniesi, con i legni marci rimpiazzati uno a uno, pone il dubbio se l’identità sia data dai componenti o dalla struttura.”
“””《perfetta》, disse lui ad alta voce, e tra sé 《si considera così da se stessa, non le dispiace essere della carne》. Lenina sorrise trionfante, ma la sua soddisfazione era prematura.
《Nonostante tutto》 riprese lui dopo una breve pausa 《avrei voluto che la cosa fosse finita in un altro modo》. 《in un altro modo? c’erano dunque degli altri modi di finire?》
《avrei voluto che non finisse con l’andare a letto》 spiegò lui deciso.
Lenina era stupefatta.
《almeno non subito, non il primo giorno》
《ma allora che cosa?…》
lui cominciò a dire una sequela di sciocchezze incomprensibili e pericolose. lenina fece nel suo meglio per chiudere le orecchie della mente, ma di tanto in tanto una frase insistendo riusciva a diventar percettibile. 《per provare, per provare l’effetto della repressione dei miei impulsi》 lo udì esclamare. queste parole sembrarono far scattare una molla nel suo spirito:
《non rimettete mai a domani il piacere che potete godere oggi》ammonì lei con gravità.
《200 ripetizioni, due volte per settimana, da 14 ai 16 anni e mezzo》 fu la sola risposta di lui. Le parole insensate e pericolose continuavano: 《voglio sapere cos’è la passione》. lo udì dire. 《voglio provare qualche scossa violenta.》《quando l’individuo sente, la comunità è in pericolo》 avvertì lenina.
《ebbene, perché non dovrebbe essere un po’ in pericolo?》
《Bernard!》
ma bernard non rimase per nulla sconcertato.
《Degli adulti intellettualmente e durante le ore di lavoro》 continuò. 《dei bambini quando si tratta di sentire e di desiderare.》
《Il nostro Ford amava i bambini》
Senza tener conto dell’interruzione Bernard continuò:
《l’altro giorno mi è venuta improvvisamente l’idea che sarebbe possibile essere sempre un adulto.》
《non capisco.》 il tono di lenina era deciso.
《Lo so. Ed ecco perché ieri siamo andati a letto insieme, come dei bambini, invece di essere adulti e di aspettare.》
《ma era divertente》 insistette Lenina. 《non è vero?》
《oh! Sì, molto divertente》 rispose lui, ma con una voce così triste, con un’espressione così profondamente infelice, che lenina sentì svaporare subitamente tutto il suo trionfo. Forse l’aveva trovata troppo in carne, nonostante tutto.”””
In questo pezzo si intuisce che a Bernard non dispiace fino in fondo che Lenina si consideri un pezzo di carne, vorrebbe solo che fosse esclusivamente la sua di carne 😂
Si ammira anche un giovane Bernard Kant crescere, alla faccia di Nietzsche 😂
Questo passaggio è anche inquietante.
Lenina dichiara chiaramente la sua volontà di non pensare, ha scelto la pillola 💊 blu di Matrix, perché lei sta bene nella norma.
Bernard invece, come in Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij, dichiara di voler essere libero anche di farsi del male. Perché la libertà, la possibilità di poter scegliere per se stessi è la cosa che gli sembra più cara
Qui viene chiarita nettamente la differenza insormontabile tra loro due.
Bernard parla, scende in profondità con gli argomenti, ma Lenina rimane in superficie, ad osservarlo ed a concentrandosi su ciò che in realtà è superfluo.
《«Ma io sì» insistette lui. «Mi dà l’impressione… ecco… come se…» esitò, cercando le parole per esprimersi «come se io fossi maggiormente me stesso se comprendi ciò che voglio dire. Maggiormente me stesso, e non così completamente una parte di qualcos’altro. Non semplicemente una cellula del corpo sociale. Non dà anche a te questa impressione, Lenina?»
Ma Lenina gridava. «È orribile, è orribile!» continuava a ripetere. «E come puoi parlare così di non voler essere una parte del corpo sociale? Dopo tutto, ciascuno lavora per un altro. Noi non possiamo far nulla senza gli altri. Persino gli Epsilon…»
«Sì, lo so» disse Bernard ironico. «Persino gli Epsilon sono utili. Lo sono anch’io. E, dannazione, vorrei non esserlo!»
Lenina era offesa dalle sue imprecazioni. «Bernard!» protestò con voce di rattristato stupore. «Come puoi?»
Con tono differente: «Come posso?» ripeté meditabondo. «No, il vero problema è: com’è che non posso, o – perché, dopo tutto, io so benissimo perché non posso – piuttosto cosa sarebbe se io potessi, se fossi libero, non tenuto in schiavitù dal mio condizionamento?»
«Ma, Bernard, stai dicendo le cose più terribili.»
«E tu non desideri essere libera, Lenina?»
«Non so cosa vuoi dire. Io sono libera. Libera di vivere una vita meravigliosa. Tutti ora sono felici.»
Lui rise. «Sì, “tutti ora sono felici”. Cominciamo con l’insegnarlo ai bambini di cinque anni. Ma non vorresti essere libera, essere felice in un’altra maniera, Lenina? Nella tua maniera, per esempio; non nella maniera di tutti gli altri.»
«Non so che cosa vuoi dire» ripeté lei. Poi, voltandosi verso di lui, supplicò: «Oh, torniamo, Bernard. Non mi piace affatto restare qui».
«Non ti piace essere con me?»
«Ma certo, Bernard! È quest’orribile posto…»
«Pensavo che noi saremmo più… più insieme qui, senz’altri testimoni che il mare e la luna. Più insieme che in mezzo alla folla, o anche a casa mia. Non capisci questo?»
«Io non capisco nulla» rispose lei decisa, determinata a conservare intatta la sua incomprensione. «Nulla. E meno di tutto»》
Qui Huxley sembra non aver profetizzato nel modo giusto.
La nostra società, a differenza di quella orientale, è andata verso il più bieco individualismo, altro che coesione e corpo sociale.
INFO GENERALI
Nel capitolo sesto c’è un ottimo esempio di ciò che è l’umanità.
Non tutti vogliono la ribellione e non tutti vivrebbero fuori dalla norma potendo scegliere.
Pillola 💊 Blu o pillola Rossa?
La scelta di Neo di Matrix non è scontata per tutti
Nel capitolo settimo apprendiamo che lo zoo di umani non è altro che il recinto carcerario per chi ha perseverato sulla via delle vecchie tradizioni:
Rimanere incinta, avere rapporti monogami, amare, creare una famiglia e credere in una fede che non adorasse la Scienzah ed il suo dio della Tecnica.
A Lenina non gli piace fisicamente Bernard, ma solo mentalmente, perché è attirata inconsciamente dal suo distinguersi dalla massa.
Bernard invece, come la maggior parte degli uomini, della donna gli interessano principalmente le curve pneumatiche 😂
In ogni caso prova con tutto se stesso ad elevarla, ma è lapalissiano che se la terrebbe anche se non ci riuscisse.
Il tipo di fisico che a Lenina piace è quello Henry e John. Bernard ha il fascino del mistero per lei.
Infatti quando un fisico le piace in toto, dice chiaramente che è bello. Quando invece c’è qualcosa che non va, si concentra sui particolari che gli piacciono. Di Bernard infatti dice che le piace il modo che ha di muovere le spalle.
Da ciò che si è letto però i movimenti di Bernard dovrebbero esprimere una personalità insicura.
Perché è una persona insicura e frustrata, nonostante la sua anima ribelle.
Bernard è effettivamente un controsenso anche nella sua ribellione.
Non ha veramente il coraggio di farla, ma ne sente solo il bisogno. Se non avesse trovato Watson probabilmente non si sarebbe mosso di un passo.
C’è un altro particolare sconcertante che richiama in modo inquietante una tendenza della nostra realtà attuale: il concepire l’anzianità non più come fonte di saggezza, ma di peso per la società.
Nella riserva si invecchia, nella società civile, grazie all’avanzata medicina, si rimane giovani fino a 60 anni, poi si sparisce, creamati e riutilizzati come materiale di costruzione per altro.
In questa società “perfetta” puoi vivere felice finché sei ritenuto utile

📖 CAPITOLO VIII, IX & X 📖
RIASSUNTO TRAMA
CAPITOLO VIII
La narrazione commovente della vita intera di John, il figlio di Linda la beta dispersa, nella riserva. Un percorso costellato di sacrificio e discriminazione, che ora potrebbe prendere una piega positiva grazie all’utilità che John sembra avere per Bernard.
CAPITOLO IX
Lenina non sopporta più la vacanza nella riserva e si droga con la soma fino a perdere coscienza per un giorno. Bernard, la lascia in albergo e ne approfitta per volare verso la civiltà ed ottenere tutti i permessi speciali studio per portare fuori dalla riserva John e Linda.
CAPITOLO X
Tornati alla civiltà Bernard viene chiamato dal Direttore del centro per il quale lavora e sottoposto ad un umiliante processo pubblico davanti ai suoi colleghi.
Gli si contesta la sua non omologazione, foriera di corruzione dei custumi della società.
Il direttore dopo avergli annunciato il suo licenziamento e trasferimento in un laboratorio in Islanda, lontano dalla civiltà, gli domanda se ha qualcosa da aggiungere a sua discolpa.
Bernard con una mossa inaspettata, non si piega, non chiede perdono e redenzione, ma fa entrare nella stanza una sentenza di condanna ben più grave. Linda e John, la donna messa incinta dal direttore ed il frutto di quell’atto peccaminoso nel nuovo mondo, suo figlio.
VERSI SIGNIFICATIVI
《«Io non sono tua madre. Non voglio essere tua madre.»
«Ma Linda… Oh!» Lo colpì alla guancia.
«Trasformata in una selvaggia» diceva. «Avere dei piccoli, come un animale… Se non fosse stato per te, sarei potuta andare dall’Ispettore, sarei potuta partire. Ma non con un bambino. Sarebbe stata una cosa troppo vergognosa.»
Capì che stava per batterlo di nuovo e alzò il braccio per proteggersi la faccia. «Oh! No, Linda, no, te ne prego.»
«Piccola bestia!» Gli abbassò il braccio, la sua faccia rimase scoperta.
«No, Linda.» Chiuse gli occhi aspettando lo schiaffo. Ma lei non lo colpì. Dopo un istante, riaprì gli occhi e vide che lei lo guardava. Tentò di sorridere. Improvvisamente, Linda lo circondò con le sue braccia e si mise a baciarlo furiosamente.》
Alla fine la natura è più forte dell’ideologia, l’amore materno di Linda ha vinto.
INFO GENERALI
Nell’ottavo capitolo Huxley ci fa capire che IN MEDIO STAT VIRTUS. Non bisogna abbandonare il proprio senso critico per comodità e sicurezza, ma neanche rifiutare totalmente il progresso.
Il capitolo descrive bene anche la sofferenza di vivere da allogeno in mezzo agli indigeni e il dolore che un figlio può provare nell’avere una madre sfacciattamente promiscua.
In questo capitolo si delinea la personalità di un altro personaggio speciale, John, che entra di diritto nel Trio dei diversi insieme a Bernard e Watson. La sua forza d’animo nell’affrontare le avversità è ammirevole.
Si percepisce un’incomunicabilità tra John e la madre, quando lui soffre per non poter stare con la sua amata, Kiakimé.
Probabilmente succede perché la madre non comprende l’amore, il suo condizionamento glielo impedisce, e John avendolo capito da tempo, non prova neanche più a spiegarglielo.

📖 CAPITOLO XI & XII 📖
RIASSUNTO TRAMA
CAPITOLO XI
Il padre biologico di John da le dimissioni e Bernard salva il suo impiego. Di più, Bernard diventa una celebrità e porta il selvaggio John a visitare il mondo nuovo, compilando continui rapporti scritti per sua Forderia.
Bernard chiude la frequentazione con Watson, giudicandolo invidioso della sua appena ottenuta celebrità.
Linda decide di passare il resto della sua vita chiusa in casa, viaggiando in mondi fantastici con l’ausilio della Soma.
Lenina continua ad essere mandata in bianco da John, nonostante entrambi si desiderino sessualmente.
CAPITOLO XII
John frustrato per non essere riuscito a rivelare i propri sentimenti a Lenina si chiude nelle sue stanze, rifiutandosi di presenziare all’ennesima serata, organizzata da Bernard, per la sua esposizione.
A quella serata oltre a gente importantissima però c’era anche Lenina, che aspettava John per rivelargli più convinta che mai il suo desiderio nei suoi confronti.
La serata salta e Bernard subisce un duro colpo di autostima che lo fa ricadere nella malinconia.
Bernard, caduto dal piedistallo, torna da Watson, e rammaricato si scusa, ricevendo immediatamente perdono e conforto. Bernard presenta John a Watson ed i due, molto affini, legano immediatamente; tanto da scatenare le immediate gelosie di Bernard.
VERSI SIGNIFICATIVI
《”È questo genere di idee che può facilmente far discondizionare gli spiriti più deboli tra le caste superiori, che può far loro perdere la fede nella felicità come bene sovrano e far loro credere viceversa che la meta è comunque altrove in qualche punto al di fuori della presente sfera umana; che il fine della vita non è il mantenimento del benessere, ma qualche intensificazione e raffinamento della coscienza, qualche accrescimento del sapere.” “ciò”, si disse il governatore “può benissimo essere vero, ma non ammissibile nelle presenti circostanze”.
Riprese la penna e, sotto le parole, non è da pubblicare, tracciò una seconda riga più grossa e più nera della prima.
Poi sospirò, “come sarebbe bello riflettere se non si dovesse pensare alla felicità.”》
Qui Huxley fa un trattato filosofico su ciò che da veramente senso alla vita, secondo la sua visione.
Il verso parla di censura dei libri e del pensiero e di come, anche il censore, sappia in cuor suo, il male che sta facendo all’essere umano pur di mantenere lo Status Quo
INFO GENERALI
Il capitolo 11 ci fa capire ancor meglio come la ribellione di Bernard sia nata deterministicamente dal suo sentirsi inferiore e diverso. Non origina da un discernimento ponderato come quella di Watson.
Bernard è famoso ed ora approfitta e gode di tutti i vantaggi che Il mondo nuovo può offrirgli, nonostante mantenga, per un bisogno di coerenza interna personale, una critica al sistema. Una critica che enuncia come un intellettuale agli astanti e che condivide, ingenuamente, anche nei rapporti a sua Forderia. Tutto ciò è inconcludente e probabilmente lo metterà di nuovo nei guai.
Bernard e Lenina non legano come coppia monogama, ed ora che anche Bernard può, si danno alla pazza gioia separatamente e senza rimorso.
Fin’ora abbiamo visto vero amore solo da Linda, nei confronti del figlio indesiderato John.
Comico il continuo rifiuto che Lenina subisce da un John che la desidera, ma che non riesce a superare l’ostacolo insormontabile della sua timidezza.
Nel capitolo 12 i 3 Ribelli si riuniscono, come il destino preannunciava. Qui possiamo ammirare la rifulgente anima di Watson e quella leggermente meschina di Bernard.
Watson, Bernard e John sono legati soprattutto dall’enorme Spada di Damocle che il sistema fa pendere minacciosamente sulle loro teste.

📖 CAPITOLO XIII, XIV & XV 📖
RIASSUNTO TRAMA
CAPITOLO XIII
Le pene d’amore di Lenina ormai la soffocano e neanche giacere con altri uomini le fa togliere dalla testa John.
Fanny convince Lenina che se John non prende le sue grazie dovrà essere lei a prendere quelle di John.
Lenina si dichiara apertamente e viene ricambiata, ma non nell’avere un unione carnale, ma solo una spirituale.
Lei però non lo capisce e spogliatasi cerca di avere un rapporto sessuale con il selvaggio, che scandalizzato la scaccia in malo modo al grido di “Prostituta!”
Capitolo XIV
ohn corre al capezzale di sua madre Linda in punto di morte. Ella è “detenuta” in un centro sanitario che accompagna verso una serena morte i suoi ospiti.
Capitolo XV
John decide che i Delta che lavorano nell’ospedale per moribondi non dovranno più essere schiavi del Soma (La droga che ha portato sua madre Linda ad una precoce morte, se ben dolce).
Quindi gliela sottrae e la butta via. I Delta irati si rivoltano contro John aggredendolo fisicamente. Watson e Bernard sopraggiungono sul posto e vedono John combattere da solo, rischiando seriamente un linciaggio. Bernard si paralizza, mentre Watson si butta nella mischia, combattendo fianco a fianco con John.
L’arrivo della polizia ferma il tutto e mette sotto arresto i nostri 3 protagonisti ribelli.
INFO GENERALI
Capitolo 13
Quello che succede nel capitolo 13 è interpretabile in due modi diversi, che in realtà possono anche amalgamarsi insieme in una spiegazione ibrida:
- John, come un novello Immanuel Kant, riesce a reprimere i suoi istinti ferali pur di salvaguardare i valori in cui crede.
- Il rifiuto di ciò che è stata la madre e la sofferenza che gli ha fatto patire, sono così forti che rivederli in Lenina ha fatto riaffiorare in lui un trauma.
Annotiamo che Lenina è tendente ad innamorarsi ed a desiderare inconsciamente un rapporto monogamo. Gli succede prima con Henry e poi con John.
Il primo rifiuta questo genere di rapporto perché, come società prescrive, preferisce essere poliamoroso; il secondo lo rifiuta perché con una “prostituta” è meglio non avere un rapporto esclusivo.
Capitolo 14
Nel capitolo 14 viene ribadito che superati i 60 anni si è un peso per la società del Nuovo Mondo e ci si deve fare da parte.
Grazie ai condizionamenti ipnopedici la morte assistita degli anziani viene presa con leggerezza. Come un atto di dolce e altruistico sacrificio a beneficio della società formicaio di cui si fa felicemente parte.
Significativo il passaggio in cui l’infermiera disapprova il dolore per la morte di un caro come se valesse più degli altri.
Non ci sono figli, né parenti, né genitori, né mogli, né mariti. Senza legami non c’è sofferenza nella perdita.
Detta così sembra anchd una cosa bella.
La domanda da porsi a questo approdo sarebbe:
preferisci non avere, quindi non soffrire, o avere ed essere destinato a perdere, quindi a soffrire?
Leggendo un sensazione si fa sempre più ingombrante.
La Soma ha effetti collaterali nel lunghissimo periodo ed è anche per questo che lo stato la foraggia.
Vogliono impedire alle persone di superare i 60 anni.
Questa droga riduce i conflitti ed elimina gli anziani.
La perfezione per l’ideologia totalitarista de Il Mondo nuovo.
Se la Soma non avesse effetti collaterali, il mondo nuovo sembrebbe perfetto davvero.
Ma dipende sempre dalla prospettiva di chi lo guarda 😁
Per Watson un mondo senza possibilità di pensare liberamente non lo sarebbe mai.
Non cito Bernard e John perché loro sono ribelli per necessità e Condizionamento.
Watson è l’unico che sceglie veramente in modo libero che quel mondo Perfetto, non gli piace.
Capitolo 15
In questo 15° capitolo possiamo renderci meglio conto come non tutti vogliono essere salvati (Matrix docet), e come non tutti hanno le capacità per farlo. La Libertà non è al 1° posto in tutte le coscienze umane e rimarrà sempre un vezzo e un’ispirazione per una ristretta cerchia di eletti.
E il Selvaggio? Povero cristo, arriva lì con Shakespeare sottobraccio come se volesse spiegare il senso della vita a un gruppo di manichini che sanno solo dire “odio il vecchio, amo il nuovo”. È come cercare di leggere una poesia a un tostapane: il tostapane non si commuove, al massimo ti brucia la fetta.
Il capitolo ci conferma anche ulteriormente la caratterizzazione fin qui colta dei nostri ribelli protagonisti:
-Watson sempre più luminoso. Aggiunge alle sue virtù l’essere impavido, l’essere leale e disposto a sacrificarsi per gli amici.
-Bernad ha invece una luce sempre più fioca e sporca. Aggiunge ai suoi difetti l’essere pavido e non disposto a sacrificarsi per i propri amici.
Ha un sussulto di dignità solo quando non rinnega la conoscenza dei suoi compagni messi in arresto dalla polizia.

📖 CAPITOLO XVI, XVII & XVIII 📖
RIASSUNTO TRAMA
CAPITOLO XVI
I 3 ribelli, Watson, Jhon e Bernard, vengono condotti al cospetto del governatore Mustafà Mond, che gli rivela la punizione che li attende:
L’esilio su un’isola per ribelli. Bernard sviene.
CAPITOLO XVII
Lunga discussione filosofica sul trascendente tra John ed il governatore Mustafà Mond.
CAPITOLO XVIII
Bernard e Watson vengono esiliati su delle isole per ribelli, il selvaggio John viene invece perfidamente costretto a rimanere a vivere nella civiltà del Mondo Nuovo.
John si ritira su un faro, cercando l’isolamento e l’assenza di tecnologia, ma presto su di lui viene girato un documentario naturalistico.
La non richiesta e rinnovata celebrità porta alla sua nuova abitazione migliaia di curiosi, tra questi Lenina, che viene frustata dal selvaggio al grido di “cortigiana!”, tra gli applausi scroscianti dei curiosi.
Il Tour al faro si interrompe subito, già al secondo giorno, perché John si impicca.
VERSI SIGNIFICATIVI
《«Si direbbe che sta per essere sgozzato» disse il Governatore mentre la porta si richiudeva. «Invece, se avesse il minimo buon senso, capirebbe che la sua punizione è in realtà una ricompensa. Lo si manda in un’isola. È come dire che lo si manda in un posto dove incontrerà la più interessante società di uomini e di donne che si possa mai trovare al mondo. Tutta gente che, per una ragione o per l’altra, ha preso troppo coscienza del proprio io individuale per adattarsi alla vita in comune. Tutta gente che non è soddisfatta dell’ortodossia, che ha delle idee indipendenti, sue proprie. Tutti coloro, in una parola, che sono qualcuno. Quasi quasi la invidio, signor Watson.»
Helmholtz si mise a ridere. «Allora perché non è in un’isola anche lei?»
«Perché, in fin dei conti, io ho preferito questo» rispose il Governatore. «Avevo facoltà di scelta; essere spedito in un’isola dove avrei potuto continuare a farmela con la scienza pura, oppure essere ammesso al Consiglio dei governatori con la prospettiva di essere promosso in tempo utile a un posto di Governatore generale. Ho scelto questo e ho abbandonato la scienza.»》
In questo passo, oltre a renderci chiara la subalternità di chi rimane nel sistema, si scopre anche che il governatore è stato, in gioventù, un ribelle nella società per la quale ora mantiene lo Status Quo. Esattamente come i nostri 3 protagonisti.
Questa forse può essere una metafora, che vede la gioventù come incendiaria e l’età adulta nel ruolo di pompiere.
《Grazie, ripeto, alla scienza. Ma noi non possiamo permettere alla scienza di disfare il suo buon lavoro. Ecco perché limitiamo con tanta cura il campo delle sue ricerche, ecco perché quasi mi mandavano in un’isola. Noi non le permettiamo che di occuparsi dei problemi più immediati del momento. Tutte le altre imprese vengono col massimo impegno scoraggiate. È curioso» riprese dopo una breve pausa «leggere ciò che si scriveva all’epoca del Nostro Ford sul progresso della scienza. Sembrava ci si immaginasse che si potesse permetterle lo sviluppo indefinito, senza riguardo per le altre cose. Il sapere era il Dio più alto, la verità il valore supremo; tutto il resto era secondario e subordinato. È vero che le idee cominciavano a modificarsi, in quel tempo. Il Nostro Ford personalmente fece un grande sforzo per trasferire l’importanza della verità e della bellezza ai comodi e alla felicità. La produzione in massa esigeva questo trasferimento. La felicità universale mantiene in ordine gli ingranaggi; la verità e la bellezza non lo possono. E, beninteso, ogni volta che le masse si impadronivano del potere politico, era la felicità piuttosto che la verità e la bellezza che importava. Tuttavia, nonostante tutto, le ricerche scientifiche senza restrizione erano ancora permesse. Si continuava a parlare della verità e della bellezza come se fossero dei beni sovrani. Fino all’epoca della guerra dei Nove Anni. Questa li obbligò a cambiare il loro tono, ve lo dico io. Qual è il senso della verità o della bellezza o del sapere quando le bombe ad antrace scoppiano intorno a voi? Fu allora che la scienza cominciò ad essere controllata, dopo la guerra dei Nove Anni. La gente allora era disposta a lasciar controllare anche i suoi appetiti. Tutto, pur di vivere tranquilli.》
In questo passo ci viene chiarito come la fede della Scienzah abbia preso il posto e limitato la scienza vera. Se non bastasse, viene nuovamente ribadito come la libertà, la verità e la bellezza siano il desiderio supremo di una ristretta minoranza illuminata.
INFO GENERALI
Capitolo 16
Il capitolo 16 è molto interessante perché ci rende noto che nel nuovo mondo:
- il progresso scientifico è controllato, smorzato e limitato a favore del mantenimento dello Status Quo. La società del Mondo Nuovo non è votata alla pura tecnica, come nei capitoli iniziali può sembrare.
la scienza viene tolta dal suo ruolo di metodo di ricerca e viene venduta al popolo come soluzione ad ogni problema, divenendo fede. Avere fede nella Scienzah cura anche la paura dell’Ignoto e quindi toglie di mezzo la fede per un Dio trascendentale.
Nel libro si percepisce chiaramente un linguaggio religioso nei confronti della Scienza, che diviene Scienzah.
Al posto di venerare una croce venerano una T.
la “T” che sostituisce la croce cristiana simboleggia Henry Ford e la sua Model T (la prima automobile prodotta in serie). Questa lettera rappresenta la divinizzazione della produzione di massa, dell’efficienza industriale e del consumismo, che nella società distopica del libro hanno sostituito la religione.
L’avvento della fede Scientificah è una tendenza che oggi è agli inizi, ma è reale e concreta. - L’arte è sacrificata alla propaganda. La profondità intellettuale dell’opera è soppiantata dalle sole sensazioni che lo spettatore deve provare. Tutta la produzione artistica è imbruttita e svuotata di modo che non si possa pensare al di fuori dei binari prestabiliti.
- Scopriamo anche che uno Step per arrivare alla società del controllo, del Mondo nuovo, è passato attraverso l’istituzione del Matriarcato.
Capitolo 17
Il Capitolo 17 è più un trattato filosofico dell’autore che la continuazione della trama. In esso ci si interroga sul bisogno di Dio in una realtà senza sofferenze ne paura della morte, come quella del Mondo Nuovo. La morte è una paura di chi è avanti con l’età, ma la fede nella Scienzah la può lenire, o come si legge nel libro, addirittura annullare.
Capitolo 18
Il 18° e ultimo capitolo sembra indicarci una morale ben precisa:
Se non vuoi essere schiavo non cedere spazi di libertà oggi, nel presente, perché una volta istituita la futura società del controllo, sarà troppo tardi per reclamare indietro la libertà.
Occhio al progressivo appiattimento dello spirito umano. La totale disumanizzazione non è il frutto, ma il mezzo per il dominio totale.

LA VITA dell’Autore
Aldous Huxley nasce il 26 luglio 1894 a Godalming, nella contea del Surrey.
Suo nonno era un noto biologo, suo padre aveva per lungo tempo diretto il Cornhill Magazine, la madre invece era nipote di un famoso poeta. Uxley si scrive all’università con l’intenzione di diventare medico, ma appena iniziati gli studi contrae una grave forma di cheratite e nel giro di pochi mesi perde quasi completamente la vista.
Il sogno di una brillante carriera scientifica è svanito per sempre e Huxley decide di dedicarsi allo studio della letteratura inglese e della filologia.
A 20 anni, grazie a una lente di ingrandimento, riesce a recuperare l’uso di un occhio e può iscriversi a Oxford, dove si laurea nel 1915.
Diviene insegnante e recensore per una famosa rivista di teatro, di arte, di musica e di letteratura.
Ovviamente diventa anche un prolifico scrittore di romanzi e nel 1932, tra i tanti, scrive Il mondo nuovo.
Nel 1937 a New York finalmente può curare la sua malattia alla cornea e recupera quasi completamente la vista.
Nel 1960 gli viene diagnosticato un cancro alla lingua e la vista riprende a peggiorare.
Il 12 maggio del 1961 un incendio divampa nella sua casa e distrugge tutti i suoi libri e le sue carte. Tale perdita è una prova durissima per Huxley.
Huxley si spegne a Hollywood il 22 novembre del 1963, lo stesso giorno dell’assassinio del presidente Kennedy.

Ringraziamenti
Un ringraziamento a Mike Boom, Grappa, Pam, Mars, Ste Zaltron e La Luce per aver contribuito con i loro pensieri alla stesura di questa critica ed analisi al libro Il mondo Nuovo di Huxley.
Se volete unirvi a noi per il prossimo dibattito del Club del libro questa è la porta: