Questa recensione e analisi del film AVATAR è il risultato della riorganizzazione argomentativa di un dibattito da Cineforum avvenuto sul canale Telegram di Metropolis. Se volete unirvi all’iniziativa trovate le Info in fondo.
Un film fantascientifico del quale si può apprezzare al massimo la maestosa cura estetica della scenografia solo guardandolo al cinema.
Gli effetti speciali veicolano lo spettacolo e rimangano il fiore all’occhiello del film, regalando molte gioie per gli occhi.
La sceneggiatura alterna sapientemente momenti di esplorazione, crescita, adrenalina e amore, creando un Mix perfetto senza difetti.

La Trama in breve
Incipit
L’umanità ha consumato tutte le risorse del proprio pianeta, distrutto e assoggettato la natura al proprio volere, ed ora, ha messo radici nello spazio per continuare a crescere ed evolversi tecnologicamente.
Il nostro protagonista, Jack Sully, è un Ex marine paraplegico, che nell’avanzata società capitalista del film non si può permettere un intervento per tornare a camminare.
Una società mercantile spietata che abbandona i propri figli in base allo spazio di libertà e cure mediche che possono permettersi.
Per furtuna e sfortuna del nostro Marine, suo fratello Gemello, uno scienziato, viene ucciso da uno dei figli della disperazione di questo sistema spietato, per un pugno di dollari.
L’esercito richiama Jack in servizio perché, anche se paraplegico, può guidare l’Avatar di suo fratello.
L’Avatar è una chimera tra un alieno (Na’vi) ed un essere umano. Un guscio senza vita, comandabile tramite connessione neurale da un essere umano geneticamente affine.
Jack accetta e viene spedito lontano nello spazio siderale, su Pandora, un satellite di un Gigante gassoso.

Colonialismo
Su Pandora l’umanità estrae l’Unobtainium, un minerale prezioso e raro, fondamentale per produrre energia e necessario per risolvere la crisi energetica sulla Terra.
I Na’vi, gatti alieni antropomorfi, inizialmente avevano accolto gli esseri umani con curiosità, c’erano stati scambi culturali ed istituzioni di scuole di lingua per capirsi reciprocamente.
L’insaziabile avidità dell’uomo però l’ha portato ad estrarre questo minerale anche nei luoghi sacri dei Na’Vi, che sono diventati ostili per impedirglielo.
Qui entra in scena il nostro Jack, che nei panni di un Avatar Na’Vi cercherà di riconquistare la fiducia degli indigeni e convincerli a spostare il loro villaggio da sopra la più grande riserva di Unobtainium del pianeta.
Sully supererà tutte le prove tribali e diventerà parte del popolo Na’Vi, ma non riuscirà a farli sloggiare. Il loro villaggio è costruito tutto attorno ad un albero sacro.
L’umanità deciderà quindi di scendere in guerra contro i Na’Vi, e Jack innamoratosi della figlia del capo, Neytiri, si unirà a lei e tradirà la sua specie passando tra le fila degli indigeni alieni.
Sully diventerà Toruk Makko (Cavaliere dell’Ultimo Drago) e come un novello sioux Cavallo Pazzo, organizzerà militarmente i gatti alieni. Con una raffinata tattica militare, e con l’aiuto di Eywa, infliggerà una pesantissima sconfitta al genere umano, che decimato sarà costretto ad abbandonare il pianeta per non essere sterminato completamente.
Eywa, conosciuta come la Grande Madre, ricompenserà Jack trasferendo la sua anima dal corpo umano a quello del suo Avatar Na’vi.

Approfondimenti
Grande madre
Eywa non è un dio creatore tradizionale, ma una coscienza collettiva che connette tutte le forme di vita su Pandora, mantenendo l’equilibrio naturale del pianeta.
È una rete neurale biologica ed elettrochimica che attraversa l’intera luna. I Na’vi si collegano a questa rete tramite le loro appendici neurali (i capelli), e possono avere un contatto con tutti i loro antenati.
La cosa fantastica di questa affinità naturale dei Na’vi è che nessuno muore mai veramente. Finché gli alberi sacri saranno protetti, tutte le anime continueranno a vivere dentro Eywa. L’immortalità dell’anima diviene concreta.

Avatar
Avete notato che gli Avatar hanno 5 dita ed i Na’Vi 4? Per il resto sembrano identici.
Allegorie
Indiani
Il Film è una grande allegoria dello scontro tra occidentali ed indiani d’America, ma stavolta con un finale diverso.
Alieni
Sitchin racconta che noi siamo il prodotto genetico di una razza aliena, che ha combinato il suo DNA con quello degli scimpanzé terrestri. Dice che tutto sarebbe comprovato dalle tavolette sumere che sono al British Museum (che lui ha tradotto). Potrebbe anche sembrare che Avatar sia questa storia Terra, ma al contrario.
Gli Alieni che combinano il loro DNA con i nativi, in Avatar, sono i Terrestri.
Divinità Indù
Nei Veda indiani è scritto che le divinità come Vishnu prendevano possesso di corpi umani (detti proprio Avatar) per visitare il nostro mondo.

Plagio?
I detrattori accusano Avatar di avere troppi elementi narrativi in comune con pocahontas.
Lo straniero che entra in un mondo a lui estraneo, i na’vi che sono la rappresentazione dei nativi americani legati al loro territorio, la storia d’amore interculturare tra jack e neytiri ricorda quella tra john e pocahontas, il conflitto coloniale in entrambi vede una forza occidentale interessata a sfruttare un territorio più debole, e poi il cambio di fazione del protagonista, prima con gli invasori e poi con gli oppressi.
Non sarà però che forse è semplicemente un archetipo?
Quanto speculari sono questi elementi in comune anche nella realizzazione delle interazioni?
Di sicuro Avatar li ha resi meglio. Diciamocelo, Pocahontas è un cartone mediocre.
Alla fine è difficile creare un idea assolutamente nuova, c’è sempre qualche richiamo a qualcosa di già trattato. Anche affrontare un argomento in una situazione nuova, diversa dalle precedenti, come appunto fa Avatar, può essere considerato un’idea nuova.

Romanticismo e Sangue
È tutto molto romantico ed il bene serpeggia sicuramente tra le fila dei Na’Vi, ma hey, Jack ha fatto uno sterminio dei suoi fratelli umani.
Ha tradito non la propria fazione politica, ma la propria specie.
Il tradimento massimo ed imperdonabile.
Dall’altro lato ha rispettato l’unione con Neytiri. Dopo averla deflorata ed averci creato un legame neurale, lei sarebbe stata costretta a rimanere con lui come partner tutta la vita. Quando lo spettatore vede questa scena non può che pensare che Jack sia un grande bastardone. Lui non è un Na’Vi, è un essere umano in missione che controlla un Avatar, quindi un Na’Vi artificiale. Non poteva rispettare il contratto d’amore firmato, dunque stava condannando l’amata alla solitudine ed alla vergogna.
Facendo questa scelta si era messo tra l’incudine ed il martello, dato che l’unica opzione rimaneva il tradimento. Tradire l’amore condannando Neytiri o tradire tutta la propria specie?..
Si, Jack è un coglione 😂

MESSAGGI
I Valori che alla fine ci trasmette Avatar sono l’Anticapitalismo, la Spiritualità, il rispetto della natura, ma anche il tradimento come scelta legittima ed il detto che tira più un pelo di gatta che un carro di buoi 😂
Ok, il tradimento è verso un sistema marcio come quello NeoLiberista, Capitalista e Darwiniano, ma attuato contro la propria specie..
Jake non è un rivoluzionario che cambia il mondo, che migliora l’umanità indicandogli una nuova via illuminata. Jake l’umanità la distrugge e la scaccia, la rimanda nell’inferno dalla quale è venuta, senza espiazione, nella più alta rappresentazione della misantropia.
È ovviamente primario il messaggio del ritorno alle origini, dove il legame con la natura è principe, anzi divino. La natura ci accoglie e ci protegge, non è da distruggere nè da combattere.

Considerazioni finali
Il personaggio più bello è il Colonnello Miles Quaritch. Si può descrivere come il guerriero più impavido e forte di tutto il film. Si, guida la fazione dei cattivi, ma lo fa con coraggio, onore e lealtà verso la sua specie.
Bellissima la scena quando, sprezzante del pericolo, esce dal portellone senza maschera dell’ossigeno per fermare gli scienziati ribelli, o quando, da solo, ad umanità sconfitta, affronta indomito prima Neytiri a cavallo di una pantera aliena e poi Jake che guida il suo Avatar Na’Vi 🔥

Un ringraziamento a Mike Boom, Pam, Mari mc, Orizzonti di cinema e Grappa per aver contribuito con i loro pensieri alla stesura di questa critica ed analisi al film Avatar.
Se volete unirvi a noi per il prossimo dibattito questa è la porta:
