Inizierò questo articolo in modo insolito, cioè con una domanda:
Perché Cristo è venuto sulla terra?
La maggior parte dei lettori inizieranno a rispondere in sequenza:
Per Salvarci.
Per Diffondere il Verbo.
Per Completare gli insegnamenti dell’Antico Testamento.
Per il Peccato Originale.
Queste risposte sono corrette, ma alla maggior parte delle persone manca una consapevolezza fondamentale.
Ci arriveremo per gradi.
Torniamo alla prima risposta che ho ipotizzato: Per Salvarci.
Da cosa, avrebbe dovuto salvarci?
Qui in sequenza tornano le solite risposte: dal peccato, da noi stessi e così via.. Mancando però un punto fondamentale.
Il Regno dei Cieli per l’umanità.
Prima della sua Venuta, Morte e Resurrezione era possibile per i “giusti” accedere al Regno dei Cieli (Paradiso)?
La risposta la si può tranquillamente trovare tra le credenze della Religione Ebraica.
E si, da li deriva il Cristianesimo.
Secondo la Religione Ebraica, dopo la morte si è in “Pace” se si appartiene ai “giusti”, ma non nel regno dei Cieli. Per accedere a questo, bisogna attendere la venuta del Messia, che PER LORO non è ovviamente Gesù.
Anche l’Islam, altro Monoteismo Abramitico (come Cristianesimo ed Ebraismo), insegna che l’accesso al Regno dei Cieli sia ancora precluso.
Questo avverrà solo alla fine dei tempi, dopo il Giudizio Universale, rendendo la salvezza un evento futuro legato alla fine del mondo terreno, così come lo conosciamo oggi.
Torniamo a noi, a questo punto la maggior parte di voi lettori sicuramente ci è già arrivata.
Gesù, il Cristo, è venuto sulla terra per:
- “Completare gli insegnamenti dell’Antico Testamento”.
- Diffondere il *”Verbo” (nota a fine articolo).
- Per permettere alle Anime del genere umano di potersi ricongiungere al Padre. Possibilità che abbiamo ricevuto, grazie alla morte e resurrezione di Cristo, avvenuta circa duemila anni fa (La “modalità” verrà spiegata a fine articolo).
Ovviamente quanto ho scritto è facilmente reperibile nelle Sacre Scritture.
Vi citerò alcune tra le più esplicite, prima però una precisazione, altrimenti non riuscite a comprendere:
Il Velo del Tempio rappresentava di fatto la separazione tra Dio e l’Umanità. Il “ruolo” e significato del velo è facilmente reperibile anche online.
Tenendo conto di questo, vi rimando ai testi del Nuovo Testamento:
Vangelo secondo Matteo (27, 50-53)
«Ma Gesù, emesso un alto grido, spirò. Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.»Vangelo secondo Marco (15, 37-38)
«Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo.»Vangelo secondo Luca (23, 44-46)
«Era già circa mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. Detto questo, spirò.»
A seguire, sempre nei testi del Nuovo Testamento:
Ebrei 10, 19-22
«Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, per questa via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne […]Efesini 2, 13-14.18
«Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravamo lontani, siete diventati vicini grazie al sangue di Cristo. Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva. […] Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.»Ebrei 4, 14-16
«Poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio […] Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia.»
Insomma, Gesù, il figlio Unigenito di Dio, è venuto sulla terra per salvarci. Permettendoci finalmente di poter ricongiungere le nostre Anime al Padre, a Dio.
Di fatti il Sabato Santo (cioè il giorno che precede la Pasqua), per la liturgia Cristiana rappresenta la discesa di Cristo (*accompagnato da Schiere Angeliche ndr.) negli Inferi, per “spezzare le catene” dei giusti per riportarli al Padre.
Oggi è Pasqua, mi sembrava doveroso dover spiegare questo concetto.
Auguri a tutti voi ed alle vostre famiglie, Buona Pasqua!
*Verbo: inteso non solo come “parola”, ma nel significato originario: Volontà Divina, Ordine Naturale.
*La discesa agli inferi di Cristo, accompagnato da Schiere Angeliche, viene riportato in molti Apocrifi Cristiani.