FIn dove Può Arrivare L’Uomo?

Wolf

Marzo 29, 2026

Questa domanda nasce al sottoscritto (“Mr. Wolf”), dopo essermi imbattuto in diversi articoli che parlano di una notizia che, appena letta, mi ha lasciato di stucco.
Di cosa si tratta? Della depenalizzazione dell’Aborto, anche se effettuato al nono mese di gravidanza.
Si avete letto bene, E vi assicuro che non è una fake news… A fine articolo inserirò le varie fonti.

Di quale nazione parliamo? Immagino che state pensando a qualche paese del “terzo mondo”. Che probabilmente desta in situazioni sociali, economiche e politiche disastrate.

No, parliamo della Gran Bretagna.
Si avete letto bene, la Gran Bretagna: Occidentali, “culturalmente avanzati”, insomma per molti aspetti con una visione della vita molto simile alla nostra.

Entriamo per un attimo nello specifico sulle leggi della GB:
Ad oggi l’aborto nel Regno Unito è consentito sino alla 24esima settimana. Però… C’è un però.

La situazione è di fatto drammaticamente precipitata nel 2025, quando la deputata laburista Tonia Antoniazzi ha presentato la clausola che depenalizza l’aborto fino al momento del parto (clausola 208).

La riforma è stata approvata sia dalla Camera dei Comuni (giugno 2025) che dalla Camera dei Lord (marzo 2026). Affinché diventi legge a tutti gli effetti, mancano solo gli ultimi passaggi formali e l’Assenso Reale, ma l’orientamento politico e legislativo è ormai confermato.

Quindi, legalmente parlando, l’aborto in GB è possibile effettuarlo fino alla 24esima settimana di gravidanza.
La clausola 208 però, lo depenalizza a prescindere dalle questioni temporali.

Cosa significa?
Semplice, che se una donna dovesse volontariamente decidere di interrompere la gravidanza (anche se al nono mese), utilizzando farmaci acquistati via internet, non subirebbe nessun tipo di pena. Diventando di fatto un atto lecito.
Praticamente potrebbe scegliere di abortire dopo essersi assicurata del semplice sesso del Bambino, oppure per ripensamenti vari.
Diciamocelo, uno SCHIFO. Oggettivamente uno SCHIFO.

Aborto nono mese

Paletti Etici

A questo punto vorrei ragionare con voi su altri aspetti. Abbiamo sempre ben chiaro in mente cosa stiamo “costruendo” quando spostiamo determinati paletti etici?

Quando iniziarono le prime campagne “pro aborto” si parlava di donne violentate, malformazioni gravi del bambino ed altri casi limite, come se fosse l’eccezione a fare la regola e non viceversa.

La maggior parte delle donne, all’epoca delle campagne elettorali per il “diritto” all’aborto (referendum del 1981), non avrebbero mai immaginato che solo in Italia si potessero registrare 65.000 vite spezzate ogni anno.
E no, non prendiamoci in giro, queste 65.000 vite spazzate via, non sono state il frutto di violenze sessuali o malformazioni.
Almeno non la maggior parte di esse.

La donna media del 1981, se avesse saputo di questi numeri e di come sarebbe diventata “normalità” questa pratica, probabilmente non avrebbe MAI votato per avere questo “diritto”.
Anche se, per la maggior parte delle nuove generazioni, è di fatto “normalità” valutare la possibilità di abortire; spesso con una leggerezza agghiacciante nel solo prendere in considerazione la cosa.

Passiamo all’Eutanasia, se doveste chiedere al sottoscritto:
Ha senso accanirsi su un malato terminale per tenerlo in vita? Ha senso non assecondare la volontà di porre fine alle sue sofferenze ad una persona paralizzata da testa a piedi ed in grado di muovere solo un occhio?

Risposta del sottoscritto:
Questa “non è vita” (senza entrare nel metafisico, ma rendendolo un semplice modo di dire).
Poi… poi, però leggo di persone che si sono recate nella struttura x per porre fine alle “loro sofferenze”, ma quelle sofferenze erano di tipo mentale, sola depressione a volte.
E no signori, che caxxo stiamo combinando? Dove vogliamo arrivare?

Possiamo passare alle coppie dello stesso sesso, legalmente riconosciute.
Mio modestissimo modo di vedere:
Per sommi capi, non ci vedo del “male” in questo, ma insomma non prendiamoci in giro…
Anche questo passo, per molti partiti ed associazioni non è altro che un mattone da inserire per poi raggiungere il diritto all’adozione (ovviamente sempre in riferimento alle coppie omosessuali). E ad oggi spinto con la scusa dell’adozione monogenitoriale.

Chi di fatto come me, non ci vede nulla di “male” (alle coppie dello stesso sesso), ma non vuole assolutamente dare la possibilità di adozione, sa benissimo però che le nuove generazioni vengono cresciute lontanissime dall’essere rispettosi per le questioni etiche. E che quindi, andando avanti, senza una rivoluzione culturale adatta, faremo sempre più SCHIFO.

Perché questo articolo? Diciamo che i motivi principali sono due, volevo si, mettervi a conoscenza dello scempio avvenuto in Gran Bretagna. Ma anche sperare di lasciarvi una consapevolezza.

Massima attenzione a quando si trattano temi che riguardano l’Etica.
Perché le nuove generazioni le stiamo crescendo lontanissime da essa. E non sappiamo quali saranno i loro paletti del “Giusto” o “Sbagliato”.

Mi ripeto, pensate alla maggior parte delle donne che hanno votato nel 1981 a favore dell’aborto.
Pensate sul serio che se avessero saputo (quelle donne già maggiorenni nel 1981), che saremmo arrivati a porre fine alla vita di 65.000 bambini ogni anno avrebbero fatto la stessa scelta?

FONTI:
https://www.vitanews.org/2026/03/22/inghilterra-e-galles-la-camera-dei-lords-approva-laborto-fino-alla-nascita-lallarme-dei-vescovi-e-delle-associazioni-pro-life/

https://www.avvenire.it/vita-e-cura/aborto-fino-alla-nascita-linghilterra-si-affaccia-sul-baratro_106172


https://lanuovabq.it/it/la-camera-dei-lord-approva-laborto-fino-alla-nascita

https://www.ilpost.it/2025/06/18/regno-unito-decriminalizzare-aborto/