INSIDIE UNIVERSALI – Asteroidi Mortali

Mike

Gennaio 8, 2026

Quarto episodio di insidie universali, che faranno morire male l’umanità 😂
Nella precedente puntata abbiamo parlato di un ardente morte solare, in questa invece approfondiremo il rischio di estinzione che prima di noi ha colpito i dinosauri. Gli Asteroidi diretti in collisione con la terra!

Nel 2013 durante l’intervento alla camera alta del parlamento russo, Vladimir Popovkin (capo dell’agenzia
spaziale russa) ha raccontato dell’inizio della creazione del centro unificato di avvistamento e di respinta delle minacce spaziali.
L’umanità ha avuto modo di riflettere seriamente sulla minaccia che può venire dallo spazio, e quella rappresentata dagli asteroidi è enorme.
Sulla Terra cade un’immensa quantità di corpi di origine naturale, la massa totale è stimata in molte decine di tonnellate al giorno, ma la maggior parte di questa sostanza è composta da polvere molto fine che non rappresenta per noi nessun pericolo.
La soglia delle dimensioni di un corpo celeste pericoloso è di circa 30-50 metri, una stima media dell’energia emanata durante la collisione di un tale corpo con la Terra è paragonabile a l’energia dell’esplosione di un dispositivo termonucleare molto potente.
Nonostante le dovute cautele prese al fine di evitare l’estinzione (come quella avvenuta in era preistorica), ancora oggi la nostra arcaica tecnologia non ci protegge totalmente dagli asteroidi più piccoli e dalle comete provenienti dalla fascia di Kuiper, le quali non sono avvistabili prima che la loro discesa sulla Terra diventi irrimediabile.
A questo proposito citiamo un pò di casi:

  1. L’asteroide 2015tb145: del diametro tra i 280 e i 620 metri, passato vicino alla terra il 31 ottobre 2015 ad una distanza di 499’000 km (Per capirci, è passato vicinissimo, anche troppo). La notizia sconvolgente è che questo immenso corpo celeste è stato rilevato circa 10 giorni prima del suo passaggio e questo avrebbe comportato, in caso di una sua orbita leggermente diversa direzionata verso il nostro pianeta, l’impossibilità di deviarlo ed evitarne il disastroso impatto. Le agenzie spaziali si sono giustificate dicendo che l’asteroide seguiva un orbita eccentrica molto inclinata che lo rendeva quasi impossibile da rilevare.
  2. 2020 VT4: Scoperto 3 settimane prima del suo passaggio (13 novembre 2020), è sorvolato ad una distanza di 0,3 LD (1 LD = distanza Terra-Luna, che è di circa 384’000 km), diametro 10-20 m. Scoperta rischiosamente tardiva.
  3. 2022 AE: Scoperto solo 3 giorni prima del transito vicino al nostro pianeta (6 gennaio 2022), distanza 0,5 LD, dimensioni 20 m. Il caso estremo di “scoperta last-minute” che ha allarmato la NASA perché ne ha evidenziato in modo preoccupante i limiti.
  4. 2011 MD: Scoperto 2 settimane prima (27 settembre 2011), distanza 0,8 LD, diametro 10-20 m. Visibile a occhio nudo.
  5. 2020 QG: asteroide di dimensioni simili a un’auto, passato a circa 2.950 km dalla superficie terrestre. È il passaggio più ravvicinato mai registrato per un oggetto che non impatta; è stato individuato solo circa 6 ore dopo il massimo avvicinamento.
  6. Asteroide 2024 MK: relativamente grande, passato a circa 290.000 km (75% della distanza Terra‑Luna), scoperto solo una settimana prima.
  7. Decine di piccoli asteroidi ogni anno vengono scoperti solo poche ore prima o addirittura solo dopo il passaggio entro una distanza lunare.
L'asteroide 2015tb145
L’asteroide 2015tb145, dalla forma di un teschio umano.

Questi eventi dimostrano i limiti del monitoraggio di oggetti spaziali grandi più di 20 m, quelli più pericolosi, da direzioni equatoriali o eliacali. Sottolineando la necessità di nuovi telescopi come il NEO Surveyor il cui lancio in orbita è previsto nel 2028.
I cataloghi moderni di NASA CNEOS, ESA NEOCC sono completi solo a partire da fine anni ’90 inizio 2000; prima di allora molti passaggi non sono stati osservati né registrati.

Le principali strategie ipotizzate per deviare gli asteroidi si basano su tecnologie testate o in sviluppo da NASA, ESA e altre agenzie. Per oggetti di grandi dimensioni il successo della deviazione dipende dal preavviso, che deve essere di anni o decenni per metodi “morbidi”, pochi mesi per quelli aggressivi.

  1. Kinetic Impactor (scontrarsi con l’asteroide). La sonda DART (NASA) ne ha dimostrato l’efficacia colpendo l’asteroide Dimorphos, deviando la sua orbita di 32 minuti.
    Per asteroidi >20 m, un impatto mirato ne sposterebbe la traiettoria di 1 cm/s o più. Probabilità di successo intorno al 70-90% con 1-4 anni di preavviso, ma c’è il rischio della frammentazione dell’asteroide se esso è di materiale friabile.
  2. Gravity Tractor: Un veicolo spaziale “tira” l’asteroide tramite attrazione gravitazionale lenta e precisa, senza contatto fisico.
    Efficacia del 95% per traiettorie esatte, ma richiede 10-20 anni. Testato solo in simulazioni, ideale per oggetti solidi 20-100 m.
  3. Impulso ionico per vaporizare la superficie dell’asteroide e creare una spinta graduale.
    Successo stimato 80-95% con minimo 5 anni di preavviso. La Cina lo testerà nel 2026 sull’asteroide 2020 PN1. Rischio basso di frammenti, ma alto costo energetico.
  4. Deflessione nucleare, Detonazione ravvicinata. Per asteroidi più grandi di 100 m. Con minimo 1 anno di preavviso. Probabilità di successo del 50-80%, ma può frantumare l’asteroide in proiettili multipli.
  5. Strategie combinate per asteroidi più grandi di 20 m. Si prevede uso ibrido di kinetic + ionico. Successo complessivo >90% se scoperto con minimo 5 anni di preavviso.

In contrapposizione alla vastità dell’universo ed alla sua crudeltà nei confronti della vita non siamo che formiche, che si nascondono come da un bambino che tenta di schiacciarle, con un destino di probabile morte.
La vita del genere umano al momento è appesa ad un filo, quasi ad un lascito divino.

Terra con minaccioso asteroide che gli ruota intorno.

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