Terzo episodio di insidie universali, che faranno morire male l’umanità 😂
Nella precedente puntata abbiamo parlato dell’apocalittico scontro tra galassie, in questa invece approfondiremo la morte del nostro sistema solare.
Partiamo con un piccolo excursus riguardante la nascita della nostra stella.
Circa 4,6 miliardi di anni fa una regione densa di gas e polveri collassò a causa della gravità e la sua temperatura e pressione incrementò di molto.
Si formò così una protostella, circondata da un disco di accrescimento (da cui nasceranno i pianeti).

Quando la temperatura centrale arrivò a superare i 10 milioni di Kelvin, partì il processo di fusione dell’idrogeno e nacque ufficialmente la nostra stella.

Il Sole oggi si trova a metà della sua vita, in sequenza principale, che dura circa 10 miliardi di anni. In questa sequenza l’idrogeno si trasforma in elio, che si accumula pian piano nel nucleo. La velocità di fusione aumenta gradualmente, rendendo il Sole lentamente più luminoso.
Fra circa 5 miliardi di anni però l’idrogeno si esaurirà completamente, facendo collassare Il nucleo ed espandere enormemente gli strati esterni.
La luminosità aumenterà ancora, la superficie si raffredderà ed il Sole assumerà una tonalità rosso fuoco 🔥
La nostra stella raggiungerà un raggio fino a 100 volte più grande di quello attuale, inglobando Mercurio e Venere, e rendendo la Terra inabitabile.

Finalmente la parte interessante, quella dove moriremo male 😂
La Terra diventerà inabitabile ben prima che il Sole diventi una gigante rossa, a causa dell’aumento costante della luminosità solare.
Tra 1 miliardo di anni la luminosità sarà circa del 10% maggiore:
La temperatura media globale incrementerà di 20-30 °C; aumentando di conseguenza l’evaporazione degli oceani e l’effetto serra.
Tutti gli ecosistemi complessi periranno e solo gli organismi estremofili sopravvivranno.
La Terra diventerà un’enorme serra umida ed instabile.
Tra 1,5 e 2,5 miliardi di anni la Terra supererà la soglia dell’effetto serra incontrollato. Per capirci, lo stesso fenomeno che ha trasformato Venere in un inferno:
Gli oceani evaporano totalmente, lasciando il pianeta completamente arido.
Nessun meccanismo termoregolatore riuscirà più a contenere il processo di riscaldamento e la temperatura salirà a circa 400-500 °C. La superficie sarà un oceano di roccia parzialmente fusa.
L’Atmosfera finale della Terra diverrà simile a quella di Venere, composta da CO₂, vapore rilasciato dalle rocce, e tracce di altri gas.
Nessuna forma di vita sarà possibile e la Terra, a questo punto, potrà considerarsi inabitabile in modo totale.
Tra 3 a 4,5 miliardi di anni da oggi la Terra sarà una copia di Venere:
Temperature di 700-800 °C e oceani di magma ricopriranno il pianeta.
Tra 4,5 miliardi di anni da oggi il Sole diventerà una Gigante Rossa e la Terra subirà il colpo di grazia. Questa è la fase più drammatica, perché la Terra, nello scenario più probabile, verrà inglobata.
Mentre il Sole si espanderà il nostro pianeta orbiterà sempre più lentamente, per via dell’attrito con l’atmosfera estesa solare, ed entrerà negli strati esterni della Gigante Rossa. La crosta si vaporizzerà in pochi minuti, le rocce e i metalli verranno letteralmente disintegrati e mescolati nello strato solare.
La Terra, la nostra culla natale, svanirà.
Nell’ipotesi meno probabile si suggerisce che la perdita di massa del Sole potrebbe spingere la Terra su un’orbita più esterna. In questo caso, la Terra non verrebbe inghiottita, tuttavia, sarebbe comunque un pianeta carbonizzato, fuso, arido, senza atmosfera e senza possibilità di vita.
Ora che ci siamo allietati con gli amorevoli racconti apocalittici riguardanti la fine ultima del nostro pianeta, non fermiamo il divertimento 😂 Possiamo esplorare anche l’ultimo respiro del nostro Sole.
Eravamo rimasti alla nostra dispensatrice di Luce ingrassata enormemente dopo le festività 😂
Quando il nucleo della nostra Stella Rossa raggiungerà i 100 milioni di Kelvin, l’elio si fonderà in carbonio ed ossigeno, stabilizzandola temporaneamente.
Arrivati ad un nucleo composto di solo carbonio ed ossigeno esso diverrà troppo leggero per innescare ulteriore fusione. La stella inizierà a perdere enormi quantità di materia formando alla fine una nebulosa planetaria.

Al centro della nebulosa rimarrà solo una piccola stella grande quanto la terra, una Nana Bianca densissima, di circa 0,5-0,6 masse solari, che illuminerà facendola brillare la nube di gas che la avvolge.
Nella Nana Bianca non avverrà più il processo di fusione nucleare e subirà un raffreddamento lentissimo che durerà miliardi di anni.

Lo Stadio finale, che si realizzerà dopo trilioni di anni, è pura teoria, perché non ancora esistente nel nostro giovane Universo di 13,8 miliardi di anni.
La nana bianca si raffredderà fino a diventare una Nana Nera, un corpo freddo, oscuro ed inerte 💀

Per approfondimenti più gioiosi sul sole cliccate il link sottostante:
SOLE
Siamo giunti alla fine di questo racconto macabro, ma affascinante, nel quale voglio solo citare una futura insidia universale contro la quale l’umanità dovrà cimentarsi, nuovamente: la Tempesta Solare.
Se ben sempre più potenzialmente disastrosa man mano che la digitalizzazione dell’umanità avanza, non sarà però mortale per la vita biologica.
Un arrivederci alla prossima insidia universale, sempre più vicina.. 👋🏻