Strange Days, Recensione Cineforum

Mike

Dicembre 10, 2025

Questo articolo recensione è il risultato della riorganizzazione argomentativa di un dibattito da Cineforum sul film Strange Days, avvenuto sul canale Telegram di Metropolis. Se volete unirvi all’iniziativa trovate le Info in fondo.

Stange Days non è un capolavoro e neanche una pellicola carica di significati profondi analizzabili, ma tutto sommato è un film carino, godibile.
Si possono notare dei velati richiami a blade runner, sia a livello scenografico che di atmosfere.
Se dovessi descrivere il film con una frase, userei quella della co-protagonista:
I ricordi sono fatti per svanire.

Diciamo che la pellicola ci sta suggerendo di cancellare volontariamente i ricordi. Di non dargli peso, di trasformarli in non altro che un flebile monito.
Questo perché rincorrerli, anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie AI, alla fine ci farà pagare un prezzo salatissimo. La tecnologia futuristica potrebbe portarci all’impossibilità di superare un lutto, che sia la morte di un caro o la fine di una storia d’amore.

Analizziamo ora le criticità:

1) Purtroppo il villain finale era telefonato. È stato detto troppo chiaramente all’inizio chi avesse ricevuto una pallottola nel cervello, durante il suo servizio in polizia. Il collegamento con l’encefalogramma disturbato dell’assassino era fin troppo scontato. Ulteriore indizio è stato la mancata comunicazione dell’assassino, al suo “amico”, di chi era diventato Bodyguard/controllore.

2) Una Nota dolente è ascrivibile anche al Finale. Il bacio deve sempre scaturire nel momento di maggior culmine della tensione narrativa, immediatamente successivo al disastro o prima della sua conclusione, per essere efficace e coinvolgente. Invece gli autori del film hanno creduto di impressionarci mandando via la ragazza con la polizia, spezzando la tensione appena accumulata, facendo successivamente fermare, a caso ed in modo ingiustificato, la volante degli agenti per poi, solo ora far avvenire un bacio che ormai tutti ci aspettavamo. Un’effusione scarica di emozioni. Tentativo di sorprenderci fallito miseramente.

Chiudiamo con le critiche negative e facciamo le ultime osservazioni.

Ottima interpretazione di Lenny Nero, Mace Mason, Max Peltier e Philo Gant.
I messaggi che nella pellicola si possono cogliere sono:

1) Le comunità afroamericane sono sempre fonte di degrado, criminalità ed imbarbarimento della società. Fargli fare ghetto è un errore. Diaspora xD
2) La corruzione e la delinquenza sono presenti anche nella polizia. Nonostante esistano agenti veramente onorevoli, è sbagliato pensarli tutti Angeli, o Demoni. Sono semplici uomini, come gli altri.
3) Innamorarsi di una prostituta/donna promiscua è la cosa più sciocca che si possa fare per la propria salute e stabilità emotiva.
4) Continuare a voler bene ed interessarsi a chi ha tradito la nostra fiducia ed i nostri sentimenti, è la via più semplice per l’autodistruzione ed il non rispetto verso se stessi.

Vi lascio dei versi inerenti:

Fuggi dai ricordi
passati i primordi
perché la dolce nostalgia
è solo un masso lungo la via,
un ostacolo che languisce
e a poco a poco ti finisce
lasciando l’inerziale passato
condannarti ad un triste fato.
Di ciò che non può evolvere
rimarrà solo nera polvere
chiarendoti che il velo di ciò che è stato
è, solo, un bell’uomo malato.


Un ringraziamento a Mike Boom, l’Avvocato e Galed per aver contribuito con i loro pensieri alla stesura di questa critica ed analisi al film Strange Days.
Se volete unirvi a noi per il prossimo dibattito questa è la porta: