Questo articolo recensione è il risultato della riorganizzazione argomentativa di un dibattito da Cineforum, avvenuto sul canale Telegram di Metropolis. Se volete unirvi all’iniziativa trovate le Info in fondo.
Sopravvissuto è una delle pellicole più importanti nella carriera di Matt Damon. Non è il primo film che fa a tema spazio, ha preso parte anche ad Interstellar, dove interpreta una figura un po’ più controversa. Per quanto riguarda The Martian posso affermare che la sua trama è sublime, ricca di colpi di scena, ed ha anche una solida base scientifica.
La narrazione è un mix di comicità, tensione, drama e realismo.
L’accuratezza dell’ambiente marziano è stupefacente, soprattutto per quanto riguarda le tempeste di sabbia.

È un film che non richiede un’estrema soglia di attenzione per essere godibile e comprensibile, per questo si adatta a tutti i tipi di pubblico.
Oltre a dirci che il progresso scientifico è una figata pazzesca 😂 cosa ci insegna la pellicola?
Che non bisogna mai arrendersi, mai buttarsi giù, anche quando gli eventi ci sembrano ineluttabili, perché solo così si può pensare di scalare un’intera montagna a mani nude.
Nei panni del protagonista quanti di noi si sarebbero disperati, persi d’animo, lasciati andare e fatti avvolgere dal freddo e consolante abbraccio della morte?
Mark Watney no!
Lui ci dimostra quanto forte ed utile alla nostra vita sia una ferrea forza di volontà.
Non c’è spazio per la disperazione e per lo sconforto, la sua anima non vacilla neanche quando tutto sembra perduto.
Lui cade, cade rovinosamente e dolorosamente, ma si rialza sempre, mai vinto, finché l’ultima goccia di sangue gli scorre viva nelle vene.

L’unico pensiero, che sovrasta tutti quelli di sconforto, è raggiungere l’agognato obbiettivo: Sopravvivere, contro tutto!
Il nostro protagonista si permette un pianto solo quando il resto non dipende più da lui, o almeno così credeva.
Siate Mark Watney nella vita.
Un dubbio a fine pelicola però mi è rimasto. Perché Mark non assiste al lancio della successiva missione sul pianeta rosso?
Probabilmente perché mostrare Watney che guarda una nuova missione avrebbe spostato l’attenzione sulla nostalgia, sul desiderio di un ritorno dell’eroe.
Gli autori probabilmente hanno scelto di mettere il focus sul passaggio di testimone.
A me piace credere invece che sia nuovamente a bordo, come massimo esperto di sopravvivenza Marziana 🔥

Un ringraziamento a Mike Boom e Simone per aver contribuito con i loro pensieri alla stesura di questa critica ed analisi al film Sopravvissuto.
Se volete unirvi a noi per il prossimo dibattito questa è la porta:
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