Questa recensione è il risultato della riorganizzazione argomentativa di un dibattito da Cineforum sul film Blood Diamond – Diamanti di sangue, avvenuto sul canale Telegram di Metropolis. Se volete unirvi all’iniziativa trovate le Info in fondo.
Diamanti d Sangue è tra i film più belli che siano stati mai realizzati. Ha tutti gli ingredienti necessari per cucinare un grande capolavoro. Una trama coinvolgente ispirata da una terrificante storia vera, azione da adrenalina pura, coraggio indomito, violenza, crudeltà.. amore.. e messaggi simbolici potentissimi.
Costringe lo spettatore a scomode riflessioni. Dandogli un pugno nello stomaco mentre lo accarezza con una narrazione coinvolgente e convincente.

Alla fine cosa muove il mondo se non il cinico e freddo interesse economico?
Per ottenerlo si passa sopra a tutto, anche alla propria umanità.
L’occidente è colpevole di acquistare Diamanti insanguinati, fornendo il denaro che muove gli intenti di uomini senza scrupoli.
L’Africa e gli africani però sono gli esecutori materiali, il materiale umano senza il quale questo inferno in terra non potrebbe esistere.
In quelle terre rosso sangue la vita non ha alcun valore e la bontà umana è completamente evaporata dai corpi longilinei dei suoi abitanti.
L’occidente arma, ma L’Africa spara. In un gioco orrorifico che di umano non ha più nulla. Benvenuti all’inferno.
Tra le fiamme della dannazione la pellicola però ci regala anche emozioni positive.
L’amore incondizionato di Solomon per la sua famiglia, per la quale sarebbe disposto a dare tutto, ache la vita.
Un padre che salva l’anima persa di suo figlio costretto a fare il soldato bambino.
L’ultimo gesto di altruismo di Archer, forse l’unico della sua tormentata esistenza. Mentre la sua vita scorre via, come il sangue dal suo corpo, dedica le ultime energie per aiutare Solomon. Un gesto di redenzione commovente che salva la sua anima perduta.
Bello anche il momento in cui un Archer in fin di vita guarda il diamante 💎 per cui tanto ha faticato, ed implicitamente si chiede se la sua vita valesse così poco..
Le uniche note di colore che riescono a spezzare l’ansia e lo schifo che il film ci fa provare sono: la sottintesa storia d’amore tra il contrabandiere e la giornalista; la presenza di un piccolo e delicato fiore di bianca bontà. Esso si fa spazio affiorando tra le immense distese di sterpaglia ruvida e rossastra.
La volontà di fare del bene, di Maddy e dell’insegnante della scuola di recupero per ex bambini soldato, è così rara in quelle terre che diventa abbagliante, e alimenta la speranza che in fondo, l’umanità non sia del tutto perduta..

Facciamo un piccolo approfondimento su Diamanti insanguinati, ma nella vita reale.
Purtroppo, come inizialmente anticipato, questa storia non ha nulla di fantasioso, ma è vera fino all’ultimo arto amputato.
La guerra infinita del Congo.
LA CRISI UMANITARIA PIÙ LETALE, DI CUI NESSUNO PARLA, CON UN BILANCIO STIMATO DI OLTRE 5,4 MILIONI DI VITTIME.
QUESTÀ TRAGEDIA, APPARENTEMENTE LONTANA, in realtà è profondamente connessa al nostro mondo globalizzato, alle nostre economie e persino agli oggetti che teniamo in tasca. La favolosa ricchezza mineraria del Congo è la sua maledizione. II motore principale del conflitto è lo sfruttamento illegale dei suoi minerali.
Un conflitto che dura da trent’anni, rendendolo la crisi umanitaria più letale dalla Seconda Guerra Mondiale.
Eppure, riceve solo una frazione dell’attenzione mediatica globale.
La Cina depreda i minerali del Gongo in cambio di infrastrutture e l’occidente finanzia indirettamente il Ruanda allo scopo di depredare tali risorse con la forza.
LA MINACCIA MILITARE PIÙ SIGNIFICATIVA IN CONGO è RAPPRESENTATA DAL GRUPPO RIBELLE M23, CHE IN REALTÀ AGISCE COME ESERCITO FANTASIMA DELLO STATO CONFINANTE RUANDA.
Nonostante le prove schiaccianti, le potenze occidentali come gli Stati Uniti e l’Unione Europea esitano ad applicare una pressione significativa sul Ruanda. Il motivo ovviamente risiede in un cinico calcolo di interesse economico e geopolitico.

Per approfondimenti sulla guerra clandestina tra Congo e Ruanda:
Un ringraziamento a Mike Boom, Wolf, l’Avvocato, Grappa, Drill Boy per aver contribuito con i loro pensieri alla stesura di questa critica ed analisi al film Diamanti insanguinati.
Se volete unirvi a noi per il prossimo dibattito questa è la porta: